Quando il design è sacro

Questo è il brief di progetto (per vedere i concept cliccate sul link sopra):
"Gli oggetti sacri hanno estremamente variato gli usi ed i significati nelle religioni del mondo. Si sono evoluti attraverso estesi periodi di tempo fino alle loro forme attuali, dove sono limitati strettamente ad un contesto spazio-temporale (es. in una chiesa come parte di una liturgia). Lo sviluppo degli oggetti sacri pricipalmente è stato lasciato nelle mani degli artigiani, nelle decadi recenti, con un po' di critica da parte dei progettisti. Quindi i risultati sono spesso adattamenti ornamentali di oggetti, fatti per venire incontro alla moda del momento. L'importanza delle religioni ha declinato dagli anni '60 fino al cambiamento del secolo in cui un rinascimento religioso globale, improvviso e inatteso si è manifestato in differenti forme estreme. Di conseguenza un occhio più critico sulla funzione dei differenti oggetti religiosi deve essere visto come un tema attuale per i progettisti, per agganciarsi all'artigianato puro. Il tema di questo semestre è ricercare un oggetto (un capo di vestiario, un'installazione o un ambiente) in una delle religioni del mondo e di tradurla in un concetto aggiornato."
sabato, 23 settembre - (aggiornamento al post)
La mia opinione sul caso nasce dall'incredulità. Il discorso dovrebbe avere radici più profonde per essere esauriente, ma non voglio partire da Adamo&Eva (per rimanere in ambito religioso!).
Il design si occupa di progettare l'ambiente che ci circonda, per renderlo a misura d'uomo, adattarlo, configurarlo, per migliorare il nostro standard di vita. La religione è parte integrante della storia dell'umanità ed è imprescindibile. Da agnostica quale sono, non posso certo dire che questi oggetti mi abbiamo in qualche modo scosso. Dapprima ho letto l'ironia dietro quei progetti, ma forse nel mio caso, era più una mia convinzione che una realtà espressa. Non ho saputo come interpretare il concetto di "mettere la religione al passo coi tempi". è un concetto complesso, che non si può evadere progettando un rosario plug'n'play per l'iPod (oggetto sacro dell'uomo contemporaneo)..Ma a che diavolo potrà mai servirmi? Più che una traduzione in chiave moderna mi sono semrbati dei feticci, qualcosa che non và più in là di una provocazione artistica. Del tutto fine a sé stessa perciò, e ben lontana da quello che considero Design. Troppo spesso si fa l'errore di considerare modernità, la smisurata abbondanza di possibilità, continuare aggiungere a quello che si possedeva in precedenza. Ma non è così, è proprio grazie all'ampia scelta che dovremmo essere in grado di effettuare selezioni migliori..sarà che io in fondo sono un'inguarible minimalista, ma al kitsch non riesco proprio ad abituarmi..
1 Risposte:
groovie! (direbbero gli amici americani). Molto interessante, direi... certo, tu hai riportato il tema, ma non hai dato una tua opinione, che peraltro, mi interesserebbe molto sapere. Una mia opinione sul tema la avrete presto, sotto forma di post...
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